CAMBIARE LA MEDIAZIONE NELLE CONTROVERSIE DI RESPONSABILITÀ MEDICA: TAVOLA ROTONDA IL 2 DICEMBRE A CHIETI

La mediazione nelle controversie di responsabilità medica può essere più efficace se viene applicata con un approccio intelligente e consapevole da parte di entrambe le parti. Così Niccolò M. Sposimo, medico legale e tra i responsabili di Istituto Medico Legale, ha introdotto il convegno “La mediazione in responsabilità medica”, che si è svolto questo pomeriggio alla Camera di Commercio di Chieti.

 La mediazione, ad oggi, non è praticata in modo adeguato nelle cause di responsabilità medica. Secondo dati del ministero della Giustizia, solo nel 2020 sono state registrate 125.754 iscrizioni annuali per mediazione. Di queste, 4796, cioè il 3,8 per cento, riguardavano il risarcimento danni da responsabilità medica. Peraltro, il 99 per cento dei procedimenti si conclude con la mancata comparsa dell’aderente. È un sistema che si inceppa e che potrebbe, invece, rappresentare una chiave per risolvere più di un problema: la lentezza dei tribunali, dovuta a un numero eccessivo di procedimenti in corso, la mancata soddisfazione delle attese dei cittadini dopo una denuncia.

 Ha detto Sposimo: “Si tende a pensare che parte resistente e parte ricorrente in una controversia abbiano obiettivi opposti ed è vero, ma il ruolo della mediazione è individuare, invece, anche gli obiettivi comuni, in una prospettiva che può avere ricadute positive su tutti, a cominciare dai cittadini”. Perché la mediazione sia determinante, però, sono necessari “una selezione più attenta ab origine delle denunce, un’analisi onesta nei confronti del cittadino che vuole fare causa, una disamina accurata di quali situazioni sono dovute a errori medici e quali sono da attribuire a complicanze”, sottolinea Sposimo. Anche la quantificazione del danno va elaborata con criteri più rigorosi, in modo da non creare false aspettative nel cittadino.

 Al convegno “La mediazione in responsabilità medica” sono stati invitati  Roberto Liguori, ginecologo, già dirigente medico e autore di pubblicazioni scientifica su Endoscopia Ginecologica e Medicina della Riproduzione. Tra i relatori anche Niccolò M. Sposimo, Nicola Di Fazio e Davide Girolami, medici legali; Bruno AcconciaiocoDonato Sandro PutignanoCaterina Cristina Bressan, Rossana NovatiGabriele Chiarini, avvocati e due organismi di mediazione: “101 Mediatori” e “Inmediar”.

 In foto, da sinistra: Niccolò M. Sposimo, in piedi e Bruno Acconciaioco, Rossana Novati, Gabriele Chiarini, Caterina Cristina Bressan, Donato Sandro Putignano

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